Camaiore

Rifiuti: Camaiore-SEA finisce 2-0

Ecco dove eravamo rimasti. A marzo – scaduto il contratto con SEA e terribilmente lontani dall’esperienza di un servizio limpido, sinergico e soddisfacente – avevamo deciso di affidare la gestione dei rifiuti di Camaiore a Ersu, ottima azienda locale disposta a condurci subito verso gli urgenti obiettivi di sostenibilità ambientale e decoro urbano che finora ci erano preclusi.

Le cause nelle quali SEA Ambiente ci ha scioccamente trascinati a marzo e di nuovo a giugno sostenevano l’illegittimità della delibera con la quale il Comune aveva preso atto della fine del rapporto contrattuale e, di conseguenza, l’illegittimità del suo affidamento del servizio di gestione dei rifiuti a Ersu S.p.A.. Ecco, da bambini si può anche portare via la palla, ma da adulti – per non dire responsabili di enti pubblici – prepotenza e bullismo non risolvono un bel niente. E se le mie parole non bastassero a impartire la lezione, senz’altro basteranno le due sentenze: quella in primo grado del TAR Toscana, dello scorso 23 maggio, e quella in secondo grado del Consiglio di Stato di ieri, 29 agosto 2019.

Così, dal prossimo 30 settembre i mezzi e le pettorine di Ersu saranno a lavoro su tutto il territorio di Camaiore per una raccolta differenziata Porta a Porta dal mare ai monti. E da domani potremo finalmente curare il passaggio dei lavoratori da SEA a Ersu. Su questo, una cruda parentesi per segnalare che pare SEA, in barba a quanto disposto, non abbia ancora inviato l’elenco dei lavoratori soggetti alla mobilità: l’ennesimo atto sprovveduto di chi ora dovrà decidere se mettere a casa quei lavoratori o chiedere al Comune di Viareggio di aumentare la TARI per coprirne i costi. E se pensiamo che fino a poco tempo fa i nostri cittadini pagavano anche quote della TARI di Viareggio…

Al di là del mio ruolo e dei contributi tecnici, un ringraziamento va agli assessori Sara Pescaglini e Simone Leo, al Comune di Camaiore nelle figure di Michele Parenti e Giuseppe Toscano, Manuela Riccomini e Angela Lunardini, a ESPER e a Ersu. In un certo senso, questo risultato salva anche l’esperienza ancora inattiva di RetiAmbiente: se SEA avesse avuto ragione nel sostenere che non vi è in house fra Camaiore ed Ersu, tutti gli affidamenti del servizio di gestione dei rifiuti dei Comuni della Toscana sarebbero saltati, e con essi, naturalmente, il gestore unico all’orizzonte. Il fatto che ad avanzare questa causa sia stato chi siede – anche – nel Consiglio di Amministrazione di RetiAmbiente la dice lunga sulla coerenza e gli interessi che sinora hanno animato alcuni nel lavoro interno alla Società d’Ambito. E questo ci preoccupa, perché ancora una volta significa che qualcuno mira a non far funzionare RetiAmbiente, a creare l’alibi che il pubblico non funzioni per poi arrivare a dire che è meglio privatizzare (guarda caso, proprio chi ha un subappaltatore con un socio privato dentro).

Acqua passata. Manca un mese all’operatività di Ersu a Camaiore. Invito tutti i cittadini a partecipare al fitto calendario di incontri che stiamo tenendo con Ersu in ogni località, per informare in anticipo sui nuovi meccanismi della raccolta dei rifiuti e discutere di come migliorare giorno per giorno il servizio più importante per la salute del nostro ambiente.

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