Taccuino

Distanza abissale tra il Paese e la politica

Ieri pomeriggio, a giochi fatti, ho fatto una lunga chiacchierata con l’amico Beppe Nelli sul risultato elettorale del Partito Democratico. Prima di leggerla, una ribadita. In un panorama che ha travolto senza pietà le migliori energie messe in campo, leggo un vocabolario sbagliato e la frattura con la quotidianità. A snocciolare i dati della ripresa e puntare il dito contro le fake news, la sinistra è scomparsa e il PD si è dissolto. Ma restano tante persone oneste e preparate – candidate e non – con le quali condivido valori sconosciuti o rifiutati altrove, ed è grazie a questo che resto convinto di quale sia il mio posto e del contributo che voglio portare per ricostruire. Bisogna ascoltare di più e parlare di meno, smetterla di dire di sì facendo poi il contrario. Se saremo capaci di farlo, potremo scrivere davvero una storia nuova e migliore, senza essere più soli.

 

Camaiore: Del Dotto boccia PD e Regione. Ignorati i problemi del lavoro e della sicurezza

 

Nemmeno Camaiore, dove amministra il votatissimo sindaco piddino Alessandro Del Dotto, legatissimo a Matteo Renzi, s’è salvata dalla valanga grillo-leghista.

 

E’ stato uno schiaffo al renzismo?
E’ stata la certificazione di una distanza abissale tra le istanze del Paese e le risposte della politica. L’Italia e anche Camaiore hanno pensato che gli unici che raccoglievano le loro preoccupazioni fossero la Lega e i 5 Stelle. Gli spostamenti dell’elettorato mostrano che, come in tutti i paesi europei e occidentali, c’è una crisi profondissima della proposta politica della sinistra rispetto alle sfide del tempo che viviamo.

 

Però la débacle ha colpito anche i Comuni dove il voto locale aveva premiato il PD.
È vero, il voto nazionale non ha fatto riferimento alle risposte delle forze politiche locali, ma a quelle delle forze politiche nazionali.

 

Dunque le forze nazionali della sinistra hanno sbagliato tutto?
Sostanzialmente sì. A Camaiore il sentimento dell’elettorato è essenzialmente lo stesso che avevo io durante le elezioni. Le stesse preoccupazioni che ho affrontato io sul piano locale. I Camaioresi sono preoccupati dalle dinamiche del mercato del lavoro, dell’accoglienza migranti. Delle cose concrete. Invece a livello nazionale l’offerta politica che è passata su questi temi è stata quella fatta da altri, non dal Centrosinistra.

 

Già: avete fatto tanto battage contro il fascismo, e poi invece i fascisti non sono arrivati. O no?
Avevamo paura di quel che stava succedendo. Invece ha prevalso un messaggio che ha attraversato altri campi di contenuto politico. Per esempio il Sud che chiede lavoro, e si affida al reddito di cittadinanza dei grillini. O il Nord che produce e chiede meno tasse, e s’affida alla flat tax del Centrodestra. E i problemi irrisolti, come i servizi pubblici: l’italiano non vede più prospettiva per il futuro, si affida alle forze politiche che parlano di paura e insicurezza e si concentra sul quotidiano. Cioè sanità, trasporti, acqua, rifiuti. Sono settori dove il Centrosinistra, anche in Versilia, ha fatto disastri. Siamo in un meccanismo regionale, sono tutte questioni sul quale il PD Versilia sta facendo grandi battaglie e continuerà a giocare la credibilità di questa classe politica. Noi lottiamo per farlo capire alla Regione, contro la Regione, perché su questi temi ci giochiamo tutto.

 

Quindi ora il PD che dovrebbe fare?
Primo, aprire una riflessione vera e profonda come mai ha fatto dopo il referendum del 4 dicembre. Secondo, deve ripartire dalle piazze e dalle strade, dai territori, e non dai social. La nostra base di riferimento sono gli amministrsatori che lavorano, ed è da loro che si deve ricostruire la credibilità che il PD non ha più.

 

Beppe Nelli, La Nazione, martedì 6 marzo 2018

Sindaco a votare