E-News

Agenda di aprile

Per Don Beniamino

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Del poco o tanto tempo che ci è dato vivere abbiamo la libertà di scegliere cosa fare e come farlo. Viviamo in un’epoca in cui c’è chi sceglie di riunire le persone attorno a ideali e valori che escludono; fortunatamente arginati da grandi uomini come te, che nell’adempiere alla tua vocazione e alla tua missione, sei riuscito a costruire e ricostruire le comunità attorno a valori che non escludono nessuno e che, più autenticamente e umanamente, includono tutti. Ho vissuto questi 4 anni vicino a te nella cura dei bisogni della gente, e non dimenticherò la grande umanità che testimoniavi: la tua saggezza si è sempre mescolata alla simpatia e all’empatia. Se oggi Capezzano è persino migliore, è anche grazie a te. E a noi non resta che ringraziare per quel tempo che Dio ti ha dato a noi e alla comunità che hai cresciuto. Ti sia lieve la terra.

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Tracciati GPS per i nostri sentieri

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Importante novità per gli escursionisti che, con la buona stagione, popoleranno le nostre colline: sono disponibili i tracciati GPS dei sentieri, scaricabili su smartphone dal sito internet del Comune di Camaiore. Una risorsa in più per gli amanti del nostro territorio. Camaiore Antiqua abbraccia tutto il Comune attraverso 15 percorsi ad anello. Ogni percorso ci racconta la storia di Camaiore, con tratti panoramici che spaziano dalle Apuane fino al mare. Tutti i tracciati GPS sono prodotti dal sig. Silvano Ticciati e sono già disponibili per la stagione primaverile.

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Pulizia dei terreni

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Triennale di Gesù Morto

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E mentre sulla terra corre il buio dei tempi, esiste silenziosa l’umanità che accende speranze e sogni, in una notte impastata di amore che segna come un faro il nostro cammino. Valori e tradizioni che servono non a marcare differenze bensì a unire e condividere i più profondi e umani sentimenti. Scrive bene Isabella Piaceri: «La Triennale di Gesù Morto non ha eguali e, con l’ora legale e una Pasqua quasi a maggio, crea uno spettacolo unico: mai era accaduto che l’accensione dei lumini avvenisse in pieno giorno e che il nugolo di fumo sovrastasse la città nel cielo rosa. Migliaia di visitatori, la magia della processione ancora devasta e conquista gli animi: restano bicchieri anneriti, l’odore dell’olio e tante bottiglie vuote di plastica, le scale per smontare le intelaiature: resta la meraviglia per uno spettacolo unico.» Il mio ringraziamento alla Confraternita dei Dolori, a tutti i Camaioresi e anche a chi ci ha raggiunto da fuori.

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Oltre un milione per la gestione dei rifiuti

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L’ATO Toscana Costa ci ha attribuito un finanziamento di oltre €1.275.000 per il progetto “Estensione del Porta a Porta a tutto il territorio con sistema di riconoscimento RFID”. Una cifra simile ci permetterà di investire nell’estensione del PaP a tutto il territorio senza incidere sulla TARI e quindi sulle tasche dei cittadini. Il progetto spinge anche verso l’introduzione della tariffa puntuale, un sistema di tassazione che lega il tributo alla quantità effettiva di rifiuti prodotta: nel dettaglio, acquisteremo bidoncini e sacchetti dotati di tag RFID – codici a barre – che ci permetteranno di tracciare esattamente i rifiuti e quindi attribuire in modo inequivocabile la produzione alla rispettiva utenza.

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Alessandro al Giardino Murato

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Festa della Liberazione

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Ogni anno ci troviamo a Marignana a dare il via ai festeggiamenti della Regione Toscana per il 25 aprile, Festa della Liberazione. Come sappiamo, la Liberazione non è stato un evento istantaneo ma un lungo processo che ha visto protagonisti i cittadini italiani e le popolazioni alleate, venute in soccorso al popolo italiano svenduto dal Fascismo al Nazismo e da questo oppresso e trucidato. Un lungo processo che è costato molte vite, immolate sugli altari di una follia assassina che ancora possiamo leggere nelle storie di Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, delle fosse Ardeatine e di Pioppetti. La Liberazione è figlia di una madre che ebbe una lunga gestazione, la Resistenza: un moto umano forte al punto da aggregare attorno al comune obiettivo della Libertà tutte le classi sociali del Paese. Un simbolo di rinascita. Ma a distanza di 74 anni, ha ancora senso festeggiare questa ricorrenza? Ho provato, così, ad astrarmi dal mio ruolo e da quello di nipote di chi ha vissuto la Resistenza. Ho provato a mettermi nei panni delle nuove generazioni, che hanno sempre meno bocche a raccontar loro quell’epoca, e ho pensato per un attimo che cosa possa oggi dare un senso al 25 aprile.

Viviamo in un’epoca in cui l’Io cerca sempre più spazio a discapito del Noi. Un era in cui la linea che separa ricchezza e povertà, diritti e privilegi, libertà e oppressione si fa sempre più marcata fino a rendere gli uomini indifferenti, se non ostili, l’uno all’altro. In quest’epoca, le istituzioni non si vergognano a negare la dignità della donna, il sacrosanto diritto alla vita, la sofferenza dell’aborto, la libertà di amare e il diritto all’uguaglianza. In questo senso, tante sono le analogie con il tempo di allora. Perché Fascismo e Nazismo si nutrirono prima di tutto dei più primitivi istinti animali: dalla forza alla prepotenza, dalla sopraffazione alla dittatura del capobranco. Il Fascismo fu espressione politica di una natura umana che a quel fenomeno, storicamente esaurito, è sopravvissuto. Un fenomeno che leggiamo tutti i giorni mentre l’ingordigia di mangiare un panino ci distrae dalla barca che affonda.

In questo senso, la Liberazione del 25 aprile altro non è se non il simbolo di una lotta quotidiana contro ciò che di male può fare l’essere umano a se stesso. È il segno permanente che la liberazione della società dalla schiavitù e dall’oppressione è un programma ancora in atto. Per un giovane, quindi, la Festa della Liberazione può essere molto più di un semplice esercizio di Memoria: può essere la testimonianza di una presenza costante al servizio degli altri e del nostro futuro.

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No ai parcheggi del Pronto Soccorso a pagamento

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Sono contrario alla scelta dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest di trasformare il parcheggio di fronte al Pronto Soccorso dell’Ospedale Versilia in stalli a pagamento, principalmente per due ordini di ragione. In primo luogo non accetto il metodo: quella dell’Asl è una scelta non condivisa con i Sindaci in sede di Società della Salute. In secondo luogo nutro dubbi sul fatto che questa misura possa effettivamente concorrere a disciplinare l’area. Ritengo che ci fossero soluzioni capaci di non gravare sulle tasche dei pazienti. Inoltre già mi segnalano file di auto parcheggiate lungo la SS1 Aurelia, con evidenti ricadute negative in termini di sicurezza. Chiederò presto alla Presidente della Società della Salute di inserire l’argomento all’ordine del giorno della prossima riunione, perché è necessario approfondire la questione e valutare con l’Azienda altre opzioni.

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La lezione del gruppo “Insieme Si Può”

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Il gruppo “Insieme Si Può – Per Camaiore” è fatto di giovani volontari che dedicano parte del proprio tempo al recupero dei rifiuti abbandonati nelle zone del nostro territorio non coperte dal servizio di spazzamento come il Lungofiume di Camaiore; ma non solo. «I giardini pubblici sul Prado e sulla Porta Nuova, via Tabarrani e la Piazza sono pulite. Ci auguriamo lo rimangano il più possibile. […] Qualcuno si diverte a lanciare tronchi tra le siepi, distruggendole. Abbiamo raccolto chili di bottiglie, lattine, birre dentro la vegetazione, centinaia di mozziconi di sigarette. Insomma l’ignoranza e la maleducazione di pochi rovinano il nostro bene comune, che è la nostra perla più preziosa. […] Lanciamo le nostre iniziative parlando tra di noi e cercando di reclutare persone in modo da essere almeno otto per ogni giornata. Ma nulla toglie di poter lavorare in 2 o 3 come abbiamo già fatto altre volte. Poi chi vuole si unisce alla pulizia: pubblichiamo i nostri eventi su Facebook, Instagram e facendo passaparola. Chi c’è, c’è». Mille volte grazie a questi ragazzi, che ci aiutano a spingere sempre più in là i limiti del macchinoso sistema della gestione dei rifiuti.

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Alessandro al Giardino Murato